Personal

Inserito da admin il Mer, 03/01/2007 - 17:34

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Personal

 Il viaggio è una dimensione fondante della mia personalità, direi anche come sociologo. Viaggiare mi consente di affinare l'intuito e la capacità di comunicare con culture altre. Faccio fatica a non farmi assorbire completamente dai viaggi in cui mi immergo. Sono figlio di migranti, la questione delle radici per me è un'affare intimo. Fotografo, anche se con l'avvento del digitale ho ridotto drasticamente il tempo che passo a stampare. I viaggi che ho fatto (e ho visto pochissimi paesi!!) non mi hanno cambiato la vita; ma alcuni mi hanno veramente segnato. I viaggi in Croazia, alla fine della guerra in Jugoslavia, con un gruppo di persone stupende capitanate da Don Andrea, parroco di Santa Maria a Quarto. Erano viaggi umanitari, organizzati 'dal basso' come si dice oggi. Soprattutto, viaggi di una intensità umana e morale altissima. Del tutto differente, un viaggio in canoa di cinque giorni col mio amico Piet, in Canada, nel giugno del 2002. Abbiamo ridisceso 100 km di fiume in canoa canadese; no cellulari, solo acqua flora e fauna per cinque giorni... e le zanzare e le dannate black fly. Per raggiungere il punto di partenza, soltanto un idroplano ci poteva portare... Amo leggere, soprattutto letteratura contemporanea, con i classici sono una vera frana lo ammetto. Sono un patito del noir, ma faccio attenzione ad evitare letteratura troppo di genere. Tra i 'moderni' e 'mediterranei' che amo ci sono J.C. Izzo, M.V. Montalbàn, tifo anche per Freda Vargas (Francia) e Jasmina Khadra (Algeria). Sono stupefatto da J. Lansdale, è un grande. Prima di un viaggio adrenalinico rileggo alcuni passi di Hunter S.Thompson - Paura e disgusto a Las Vegas -, veramente folle. Prima di un viaggio 'etnografico', non posso fare a meno di rileggermi A. Ghosh - Lo schiavo del Manoscritto. Per i miei viaggi gastronimici (vicini e lontani) ricorro a molti autori, tra cui, appunto, Montalbàn. Recentemente ho scopero un libro bellissimo da cui ho appreso molto sul mondo della cucina: Kitchen Confidential di Anthony Bourdain, un vero spasso. Alcuni libri che mi hanno davvero segnato: Il deserto dei Tartari, D. Buzzati; Galìndez, M.V.Montalbàn; Dialoghi con Leucò, C. Pavese; Il nome della Rosa, U. Eco. Ho amato molto Perspepolis di Satrapi Marjane: quando avrò una figlia sarà uno dei primi libri che le donerò. Ballo il tango argentino da circa 6 anni. Una passione, direi, quotidiana. La rete del tango è veramente estesa; ormai le scarpe da tango sono compagne fedeli di ogni mio viaggio di lavoro o di piacere. L'associazione di tango di cui sono fondatore assieme a Daniela e Serena: TangoperCambiare Parlo un inglese abbastanza fluido, anche se un pò maccheronico nella pronuncia. Lo leggo bene e lo scrivacchio. Riguardo all'inglese scientifico, vado decisamente meglio, su tutti i fronti. Parlo e scrivo in inglese continuamente nel mio lavoro. La rete internazionale di studiosi sociali in cui sono inserito è uno stimolo continuo a fare meglio. Lo spagnolo la considero la mia seconda lingua; lo parlo da quando avevo quattordici anni. Mi sto avvicianando al francese; sarà la mia prossima lingua. continua...  Informazioni di base Formazione Ricerca Docenza Conferenze Pubblicazioni 

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